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La lavastoviglie è senz’altro un aiuto validissimo in cucina. Possedendola si cucina a cuor leggero di tutto, perché si è sicuri che, “Caterina” come la chiamo io, pulirà tutto per noi. E’ utile quando si hanno ospiti, per le feste, ma anche tutti i giorni “Caterina” svolge puntualmente e in modo oltremodo perfetto il suo lavoro. E non pensiate che tanto sono poche le stoviglie da lavare, perché potrete stivarle e fare il ciclo di lavaggio ogni 2 giorni. D’altra parte, fra colazione, pranzo e cena, hai voglia di riempirla. …
Oggi del forno a microonde non credo proprio che si possa più fare a meno. Con la vita frenetica che si è costretti a fare, è un aiuto validissimo in mille occasioni. La prima funzione che svolge in modo egregio è quella di scongelare e lo fa in pochissimo tempo, senza dover programmare in anticipo quando uscire gli alimenti dal freezer. Basta impostare il tipo di alimento e il peso, lui scongelerà mentre noi ci dedichiamo ad altro.
Credo che ormai nel corredo da cucina di una donna, in particolar modo se lavora anche fuori casa, debba esserci la pentola a pressione, oltre a padelle, pentole e casseruole. Questo perché con la pentola a pressione, addirittura si dimezzano i tempi di cottura. E in tempi in cui, di tempo ce n’è sempre poco è davvero un aiuto valido. Dovete sapere che io chiamo la pentola a pressione “Mariuccia”, la lavastoviglie “Caterina” e la planetaria “Giorgina”.
Nelle buste dei piselli surgelati, trovate scritto di usare il prodotto come se fosse fresco, io uso un altro metodo e ho dei piselli più dolci, saporiti e morbidi. Anche perché se utilizzate i piselli, come se fossero freschi, in preparazioni con la passata di pomodoro inevitabilmente diventeranno più duri.
Che bontà le preparazioni flambé! Ma come fare per non rischiare di fare andare a fuoco la cucina?
Cospargete con cognac o altro liquore un cibo nella padella calda e date fuoco inclinando la padella verso il fuoco, per fare consumare l’alcool e aromatizzare la vivanda (mai mettere il viso al di sopra della padella).
Per ottenere un buon brodo si parte con acqua fredda, cioè si mette la carne in pentola insieme a sedano, carote, una cipolla steccata con chiodi di garofano, 1 foglia di alloro e sale, così facendo la carne viene sfruttata bene, perché rilascerà al brodo tutte le proteine e i principi nutritivi. La carne ovviamente sarà sfibrata e frullandola si potrà usare come ripieno di ravioli, per arricchire sughi o per passati.
Per poter stendere facilmente la pasta frolla, è bene impastarla il giorno prima dell’utilizzo, avvolgerla in un foglio di pellicola o carta forno e lasciarla riposare in frigorifero. Quindi “snervarla” questo è il termine in pasticceria, che altro non è che impastarla un po’, spolverando il piano di lavoro con poca farina. A questo punto stenderla su un foglio di carta forno con l’aiuto del mattarello e posizionarla con la stessa carta nella tortiera.
Per conservare più a lungo i formaggi a pasta dura si avvolgono in uno strofinaccio. Quelli più freschi si avvolgono in carta da frigo. Entrambi i tipi di formaggi si tengono in una scatola in frigorifero, ricordandosi però di toglierli dal frigo almeno un’ora prima di portarli in tavola, il sapore sarà come se li avessimo appena acquistati.
Il melograno, dagli splendidi fiori scarlatti, produce un frutto buonissimo ma enigmatico, non si sa mai come cavare fuori tutti quei golosi chicchi traslucidi e di un colore accattivante. Tanti sono i modi di utilizzare i chicchi di questo scenografico frutto, anche perché dicono che porti tanta fortuna e al giorno d’oggi contrastare la cattiva sorte non è cosa da poco.
